Il Sulpl scrive a Salvini: “A Genova disarmo della polizia locale con il silenzio della Lega”
Il Diccap Sulp, sindacato di polizia locale che ha proclamato lo sciopero del 3 febbraio (l’ultImo ha avuto adesione bulgara) scrive al ministro dell’Interno Matteo Salvini per chiedere aiuto per la categoria. Claudio Musicò, segretario del sindacato, firma una lunga lettera d’accusa all’Amministrazione comunale.
Mi rivolgo a Lei perché a Genova la Polizia Locale sta subendo umiliazioni e vessazioni che non hanno riscontro in nessun Comune d’Italia governato da una maggioranza di CentroDestra.
Fatto ancora più preoccupante è che questa maggioranza è “a trazione Leghista” con l’Assessore alla Sicurezza espressione proprio di questo Partito.
Dal 2017 le promesse non mantenute sono state molte!
Alle donne e agli uomini della Polizia Locale sono stati richiesti dei sacrifici maggiori anche per la nota tragedia, e invece che vedersi riconosciute le normali aspettative, è stato tolto stipendio e onori. Anche gli investimenti promessi per le attrezzature e gli strumenti di lavoro, purtroppo, sono stati solo
proclami elettorali. Siamo arrivati al punto di non poter più indossare la nostra divisa che ci onoriamo di portare perché non ci sono fondi per comprarle.
Ma non è per questo che Le chiedo un aiuto.
Da qualche giorno il Decreto del Ministero degli Interni n° 145 del 4 marzo 1987 viene
calpestato da questa Amministrazione con il silenzio colpevole dell’Assessore alla Sicurezza e
di tutto il partito “Lega – Salvini Premier”. Questo è inaccettabile.
Che proprio il partito che in tutta Italia sta armando la Polizia Locale è vergognoso e ignobile che stia ad assistere al disarmo della Polizia Locale in completo silenzio.
In sfregio alla Legge si consente a personale neo assunto (da pochi giorni) di prestare servizio attivo anche di sera e notte senza formazione e senz’arma d’ordinanza e in solitaria.
Io sono certo che questa non è la politica che persegue il suo Partito né, tanto meno, rientra
tra i suoi voleri sia come Ministro sia come leader politico.
Ho visto i suoi occhi mentre indossava la nostra divisa e abbracciava i nostri Colleghi:
NON CI ABBANDONI!!!
Claudio Musicò



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